Isola di Lampedusa    Due milioni di anni fa il blocco africano iniziò a spingere contro quello europeo. Il fondo marino, costretto tra questi due colossi, si accartocciò. Questo movimento forzato portò per la prima volta, dopo decine di milioni di anni, una lingua di fondale a diretto contatto con il sole. Inizialmente, a causa di questo cambio di ambiente da bagnato ad asciutto, morì tutto ciò che vi abitava, sia piante che animali; la distruzione in atto fu però il preludio per la nuova vita che avrebbe certamente colonizzato questo nuovo lembo di terra. Ma questa è preistoria. Per millenni Lampedusa è stata luogo di sosta e di rifornimento d’acqua delle navi dei Fenici, dei Greci, dei Romani, dei Saraceni e dei Crociati, e sebbene fosse abitata e frequentata ai tempi delle guerre puniche, la storia è piuttosto ridotta, anche se l’isola viene citata già nel 795-815 d.C. da Papa Leone II, dove con una lettera informa Carlo Magno di una battaglia svoltasi vicino Lampedusa tra Bizantini e Saraceni.   Lampedusa, il clima
Lampedusa foto - Lampedusa immagini. La Riserva Naturale “Isola di Lampedusa”, la cui gestione è stata affidata dalla Regione Siciliana a Legambiente. Così  a Lampedusa è stata vinta una giusta battaglia per la tutela dell’ambiente e per il futuro di Lampedusa, contrastando un modello di sviluppo distruttivo, rivendicando anche a nome delle generazioni future il diritto alla salvaguardia di un bene naturale, di incommensurabile valore, che oggi tutti possono ammirare e fluire. Ormai è stato unanimemente riconosciuto, che la Riserva Naturale dell' isola di Lampedusa è una risorsa per lo sviluppo economico e turistico di Lampedusa, uno sviluppo pulito e duraturo, perché fondata sulla tutela e non sulla distruzione dei beni ambientali. La Riserva ha una superficie di 320 ettari e si estende da Cala Greca sino al vallone dell’Acqua ed è delimitata a nord dalla strada che conduce a Ponente. Essa comprende al suo interno i caratteristici valloni della Forbice, Profondo, le aree di macchia mediterranea ricostruita dal Corpo Forestale della regione Siciliana, e la splendida spiaggia dei Conigli, zona di ovodeposizione della tartaruga marina “Caretta Caretta”. All’interno della riserva Isola di Lampedusa ricade inoltre il tratto di mare racchiuso tra l’isolotto dei Conigli e la costa. La stessa protegge pure un preziosissimo patrimonio di specie animali, come il Falco della Regina, il Marangone dal ciuffo, il Colubro lacerino e il Colubro dal cappuccio, e specie vegetali come la Caralluma europea, la Centaurea acaulis, i ginepri fenici sopravvissuti al disboscamento, tutte specie rare minacciate d’estinzione miracolosamente ancora esistenti sull' isola di Lampedusa. Questi luoghi, sono unici al mondo. Gli splendidi colori del mare, le forme del paesaggio, la preziosissima vegetazione sopravvissuta e le rare specie animali, devono spingerci a rispettare questi luoghi. A Lampedusa visitare questi luoghi deve suscitare emozioni forti e non il disagio che si prova in qualunque altra spiaggia sottoposta a forme di uso irrazionale e distruttivo. La Riserva non è quindi una sommatoria di vincoli e divieti, ma uno strumento di conservazione e valorizzazione del territorio della bellissima Lampedusa.
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Lampedusa - Il Clima a Lampedusa
 
Temperature estive di Lampedusa
Mese Temperature Giorni di pioggia Temperature del mare
Giugno 20-29 5 18-20
Luglio 25-30 0 22-27
agosto 27-35 0 30-32
Settembre 25-27 5 25-27
Ottobre 20-29 6 22-25
 
  Il clima di Lampedusa, nonostante la bassa latitudine (siamo sullo stesso parallelo di Sfax), è splendidamente temperato. Lampedusa è interessata per quasi tutto l’arco dell’anno dall’anticiclone delle Azzorre, sostituito per brevi periodi dall’anticiclone Euro-Asiatico e dalla depressione Sahariana. A parità di latitudine altre zone sono soggette a calure estive che a volte superano i 45°C, mentre a Lampedusa raramente le massime di Agosto superano i 37°C. Anche le temperature medie del mare, non fanno che confermare quanto detto in precedenza. L’umidità relativa,  nonostante Lampedusa sia un’isola molto piccola, il vapore acqueo presente nell’aria è in quantità più che accettabili rendendo in particolar modo gradevoli le ore serali. I venti soffiano per l’intero anno da Nord lasciando spazio raramente allo Scirocco (SE). A Lampedusa le precipitazioni piovose sono molto scarse concentrate praticamente nei mesi di gennaio e febbraio. I giorni di pioggia in un anno risultano in media 50.
 A Lampedusa ci sono due eventi particolari che accompagnano i tanti misteri dell’isola. Il primo, chiamato “ Marrobbio ” consiste in una marea anomala che nel mese di maggio e raramente in quello di settembre colpisce le coste dell’isola. In un giorno come tanti altri, ecco che lentamente e senza preavviso, inizia un’alta marea che dopo diverse ore raggiunge anche i tre metri; poi, nel giro di pochi minuti, torna la bassa marea addirittura a volte , anche se di rado succede che nella fase di alta marea  il mare deposita  pesci e barche sul molo e nelle fasi di bassa marea il porto si svuota completamente  lasciando le barche appoggiate sul fondo; tutti a Lampedusa conoscono, rispettano e qualcuno teme questo fenomeno ancora misterioso. Il secondo fenomeno riguarda uno strano lampeggiare di fulmini, non accompagnati da tuoni o da pioggia, che nel mese di settembre e ottobre illuminano letteralmente il cielo delle caldi notte lampedusane.
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